capitano i periodi neri. capitano a tutti. i nervi a volte cedono e ti costringono a fermarti. se non li ascolti te lo gridano più forte, magari facendoti spaventare perchè il tuo corpo si comporta in modo strano. a 23 anni dovresti saper ascoltare il tuo corpo anche quando bisbiglia, invece non sono capace nemmeno di tendere l'orecchio. quando quello che ti manca è la tranquillità, nel rumore provi a decifrare qualcosa...ma tutto ronza, tutto sfuma, tutto si deforma. è difficile. devo trasformarlo in musica, ordinare su cinque righe tutto ciò che non è in chiave. una nota dopo l'altra, ascoltare e scrivere, scrivere e ascoltare. e tutte le note mancanti arriveranno piano piano, o forse mai. ma non posso più ascoltare questo rumore e non sentire il mio corpo. voglio ascoltarmi, capirmi e riordinarmi. si inizia dalle righe di un pentagramma..e stasera traccerò la prima.
al più bel Gesto ricevuto, il più doloroso di tutti.
peripezie, grande gesto, bacio e dissolvenza...così funziona nei film...e nella realtà?
beh spesso ho pensato e affermato che nella reltà tutte queste cose non succedono mai...ma non è vero...queste cose succederebbero...ma dipende se siamo pronti a recepirle o no...
ovvero...
quando succede di ricevere il grande gesto siamo davvero in grado di guardare l'altra persona negli occhi, abbraccciarla, perdonare e con un bacio scrivere fine su tutto il passato e iniziare a vivere il Nostro lieto fine? a volte siamo semplicemente troppo egoisti per pensare che anche agli altri sia concesso di sbagliare, per concedergli la possibilità di dimostrarci che possono cambiare...e così con uno schiaffo buttiamo tutto via...o semplicemente proviamo a tirare ancora un pò la corda, forse per vendetta, forse per insicurezza o sfiducia...senza renderci conto di quello che stiamo calpestando...
a distanza di tempo mi accorgo di doverTi delle scuse. per non averci concesso un'altra possibilità, per non aver capito che il momento era quello, il momento giusto per ripartire davvero. poi certi treni partono...altri perdono fiducia e si buttano nelle braccia di qualcun'altra. e tu ti mangi le mani e lo maledici...lo maledici perchè lo ami, ti disperi e provi pateticamente a recuperarlo....ma lui è già alla stazione successiva....e non riesci a prenderlo...le corse disperate sono soltanto patetiche, non romantiche. per questo ti chiedo scusa. dopo tutto questo tempo l'ho capito.
ti ho capito.
scusami.
so quello che non voglio.
so che mi tieni lì solo per le tue malinconie.
mi piace rimanerci perchè fino a che non mi esci dalla testa non serve a nulla cancellarti.
so che sono una delle alcune che fai sentire speciale.
ma so quello che non voglio.
per questo sono forte.
per questo almeno oggi vinco io.
perchè aspetto. decisa.
so quello che voglio.
e se non posso averlo adesso aspetterò, arriverà.
me lo merito ed arriverà.
perchè speciale lo devo essere davvero.
21 gennaio....2008
sette anni fa mi innamoravo per la prima volta....i gabbiani, il mare, il raffreddore....e Te....che mi hai fatta innamorare di Te....di Noi....mi hai fatta innamorare dell'Amore....
sono stati 7 anni pieni...confusi...ma soprattutto belli....alla ricerca di un altro Te...qualcosa che mai potrò ritrovare....alla ricerca di quelle sensazioni tanto meravigliose quanto irripetibili...e alla scoperta, invece, di quanto uniche possano essere le storie, le persone, unici gli sguardi ed i modi di amare....alla scoperta di me stessa, di una maturità che sette anni fa non avevo e che forse ancora non ho raggiunto....
sette anni di sorrisi, lacrime,persone vissute e storie consumate, storie senza possibilità e storie che di possibilità ne hanno sprecate troppe....se pensassi solo a tutte le emozioni e gli umori mi sembrerebbero molto piu di sette anni....e ne sono felice....perchè ci sono sempre stata....non ho smesso un attimo di credere in quella cosa meravigliosa che sette anni fa abbiamo scoperto insieme.
Ti farò male più di un colpo di pistola
The Winner Takes It All
I don't wanna talk
About the things we've gone through
Though it's hurting me
Now it's history
I've played all my cards
And that's what you've done too
Nothing more to say
No more ace to play
The winner takes it all
The loser standing small
Beside the victory
That's her destiny
I was in your arms
Thinking I belonged there
I figured it made sense
Building me a fence
Building me a home
Thinking I'd be strong there
But I was a fool
Playing by the rules
The gods may throw a dice
Their minds as cold as ice
And someone way down here
Loses someone dear
The winner takes it all
The loser has to fall
It's simple and it's plain
Why should I complain.
But tell me does she kiss
Like I used to kiss you?
Does it feel the same
When she calls your name?
Somewhere deep inside
You must know I miss you
But what can I say
Rules must be obeyed
The judges will decide
The likes of me abide
Spectators of the show
Always staying low
The game is on again
A lover or a friend
A big thing or a small
The winner takes it all
I don't wanna talk
If it makes you feel sad
And I understand
You've come to shake my hand
I apologize
If it makes you feel bad
Seeing me so tense
No self-confidence
But you see
The winner takes it all
The winner takes it all...
ti voglio bene comunque
ed è bellissimo dirtelo
perchè te lo meriti
ooohhh
cosi guarda che mi commuovo
non sono mica abituata a sentirmi dire cose cosi belle
te lo meriti. non è una cosa bella, è un dato di fatto
e tu adori i dati di fatto
C'era un volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell'aria
aspettando colui
che l'avrebbe di nuovo narrata
era una favola vecchia
un poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
ma non voleva rassegnarsi
e cercava di "non dimenticarsi"!
Parlava di una bambina bionda
che non voleva dormire da sola
e la sua mamma poverina
doveva starle sempre vicina
un giorno venne una bella signora
tutta vestita di luce viola
prese la mamma per la mano
e la portò lontano lontano
la bimba pianse 100 sere
poi si stancò
e si addormentò
Quando il mattino
la venne a svegliare
con un bellissimo raggio di sole
vide la mamma poverina
che sotto un albero dormiva
e la signora vestita di viola
disse "non devi più avere paura...
di restare sola"
C'era una volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell'aria
aspettando colui che l'avrebbe
di nuovo narrata
era una favola vecchia
era poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
e per non essere dimenticata
diventò vera...
diventò! oh oh oh!
....la vita!
oggetto: buon viaggio
la cosa che piu mi scoccia è dartela vinta, fare quello che tu non hai le palle per fare...non so cosa sia successo mentre io ero via....e mentre provo a trovare risposte penso che forse risposte nemmeno ne voglio....o forse si...mi aiuterebbero a capire... ma l'unica cosa che c'era da capire, beh, quella è chiara da giorni...non resta che dirti buon viaggio gabriele. mi piacerebbe che un giorno ti rendessi conto di come mi hai fatta sentire in queste ultime due settimane...vorrei che almeno un po mi pensassi, ma so che probabilmente mi cancellerai come tutte le cose poco importanti...non sai quanto mi faccia male pensare queste cose, ma ho continuato a cercare di non pensarle, di convincermi che fossero stupidaggini....ma tu sei sempre riuscito a farmi sentire il contrario.
"Sopra le tombe d'altri mondi
nascono fiori che non so
Ma tra i capelli d'altri amori
muoiono fiori che non ho"
....e mi sento di non averti mai avuto....di essermene solo illusa, ci ho creduto, prima poco, dopo di più, ma ci ho creduto, e questo mi fa proprio sentire un'imbecille, perchè ero solo io...ero solo io che vedevo qualcosa che tu non vedevi nemmeno lontanamente, mi piaceva immaginare, vivere quello che forse era solo sognare, solo io.
e allora....come vuoi tu.
ciao.
bravo, complimenti!tu si che sei maturo e sai discutere....io sono "un muro" ma tu cosa sei???un aereo della RAF? perchè tu spari a zero, miri e colpisci, non ti importa se dall'altro lato ci sia un reale nemico o una persona a cui dici di voler bene, spari a zero e basta, tiri fuori tutta la tua cattiveria, mi massacri, capro espiatorio di tutte le tue indecisioni, le tue tensioni, del tuo passato e delle tue cazzate...litigare come valvola di sfogo ci potrebbe anche stare, ma non devi mai superare un certo limite, come farmi venire un livido da quanto mi hai stretto il polso, o dirmi le cattiverie così, tanto per dire...io ho mille difetti, lo so, ma tu sai davvero essere cattivo, mai ti direi qualcosa con il libero ed unico intento di ferirti,ma tu si...poi ti chiedi perchè me ne vado o tiro su i muri? forse è per difendermi dai tuoi attacchi...ma stai tranquillo, stavolta vedrò di costruirlo bello solido, e soprattutto ben lontano dal tuo fuoco...
ieri sera in scena....IL VIAGGIO DI PHILIP
ci sistemiamo in mezzo a questo pubblico decisamente vario...aspettiamo con qualche riserva l'inizio dello spettacolo...ed ecco che inizia la messa in scena..un improbabile studente universitario in un altrettanto improbabile situazione casalinga: da quando un ragazzo in apprensione perchè non sa su cosa fare la tesi si siede ad un tavolo per pensarci, con la madre che gli ronza intorno e che, dal nulla, ha l'idea geniale???ma passiamo oltre....il viaggio in aereo...trovata geniale quella delle scale, decisamente fondamentale questo passaggio....e soprattutto ...dei dialoghi importanti...perchè ovviamente nei viaggi intercontinentali non si può parlare!!!..ma passiamo alle due simpatiche e per niente stereotipate cartoline di Cuba e Brasile...un cubano ubriacone che parla veneto e un brasiliano cleptomane....cos'altro c'era in questi siparietti "recitati"????niente!....ma c'era qualcosa che comunque ha riempito il teatro per tutta la sera...l'autoreferenzialità del regista-attore.....uno spettacolo che, nella sua totale assenza di significato, ruotava comunque intorno a lui, nonostante i goffi tentativi degli altri attori di rendersi protagonisti, tutti credendosi arrivati ovviamente...riprendendo le parole di un'esimia critica teatrale "una combriccola di esaltati" a recitare quella che, a detta di una sua collega avrebbe potuto essere "la recita della parrocchia", "un'accozzaglia così nemmeno alla corrida", insomma, uno spettacolo di un "roccoccò decadente intriso di un'esuberanza inutile", sottolineata poi, sempre dalle due critiche, "la piccineria degli attori".
Sometimes I feel
Like I don't have a partner
Sometimes I feel
Like my only friend
Is the city I live in
The city of Angels
Lonely as I am
Together we cry
I drive on her streets
'Cause she's my companion
I walk through her hills
'Cause she knows who I am
She sees my good detail
And she kisses me windy
I never worry
Now that is a lie
I don't ever want to feel
Like I did that day
Take me to the place I love
Take me all the way
non capisco, siamo distanti. mi sento come se ti avessi stufata. vorrei capire, vorrei che mi tenessi dentro al tuo mondo, vorrei esserci piu di chiunque altro, senza farti sentire giudicata e senza sentirmi cosi...cavolo....sei la mia migliore amica....posso non condividere le tue scelte, tu puoi non condividere le mie, ma non dovremmo sentirci giudicate, dovremmo capirci a vicenda, standoci vicine anche se non siamo d'accordo con le scelte dell'altra....perchè in fondo, tu fai le tue, io le mie, ed è giusto cosi....ma qualunque strada prendiamo, qualunque muro su cui scegliamo di andare a sbattere per l'ennesima volta, qualunque sogno piu o meno raggiungibile scegliamo di inseguire, era bello essere certe l'una dell'altra, cercarsi per ridere a crepapelle e per farsi consolare, potersi dire tutto senza sentirsi sotto accusa...io non voglio che tutto questo finisca, voglio continuare a provare, a sbagliare, ad essere Me e a sentirmi libera di correre da Te!!!
e se fosse come le altre volte?
detesto tutta quest'ansia ingiustificata....
è un qualcosa che non controlli e che non ti lascia dormire, non ti lascia nemmeno il tempo di ragionare, è qualcosa di frettoloso, una sensazione calda e fastidiosa che parte dallo stomaco e sale fino alla gola, ti annebbia i pensieri...e non riesci a placarla, nè a controllarla. Non voglio di nuovo lo stesso cliché...mi sento una stronza persino a pensarlo, ma giuro che non lo faccio apposta....ho paura, paura da morire....vorrei che mi stringessi e mi rassicurassi, ma è tardi e stai dormendo....
e io invece a dormire proprio non ci riesco, non riesco a non pensare che magari anche Tu farai o fai come lui, stai con me e pensi e scrivi ad un'altra.....non tollero l'idea, non tollero il pensiero....ti vorrei qui....
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Banana Pancakes |
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You hardly even notice |
But I Will Remember when I said the next time would be the last time That time came this mornin' when you came in You always had a line to change my mind So I guess you thought I'd just let you break my heart again I don't want to stop lovin' you…but I will I don't like wakin' up alone…but I will You're the only one who can make my heart stand still I don't want to let you go…but I will I could write a book on the innocent looks you're giving me You've got one for every story you tell I've seen it all and I'm not gonna fall For those make believe tears So, darlin' I will try to make it clear I don't want to stop lovin' you…but I will I don't like wakin' up alone…but I will You're the only one who can make my heart stand still I don't want to let you go…but I will You're the only one who can make my heart stand still I don't want to let you go…but I will
L’Africa presenta un variegato panorama di etnie, culture e tradizioni, ma nonostante le diversità che si possono incontrare tra le une e le altre, possiamo trovare una base filosofica comune, un modo di intendere la realtà molto diverso da quello europeo, ai nostri occhi più difficile da capire, ma che, una volta penetrato, ci apre le porte alla comprensione di determinati prodotti culturali africani o afro-americani.
Al centro di questo sistema c’è un punto primordiale creatore, che si chiama “NTU”, una sorta di non luogo in cui gli opposti non si manifestano come tali, una forza primitiva universale ed assoluta, una forza che si presenta all’uomo solo in determinate forme. Queste sono quattro:
- Muntu à l’uomo, in quanto signore della parola
- Kintu à le cose, ovvero le forze che non possono agire da sé,devono essere attivate dal muntu
- Hantu à il luogo ed il tempo, due concetti imprescindibili l’uno dall’altro
- Kuntu à la “modalità”, ad esempio la bellezza, il ridere
Va precisato che il Ntu non è un principio a sé stante, indipendente, bensì risiede in tutte le cose, è il loro stesso “essere”. La forza motrice in questo sistema è il “NOMMO”, ovvero la parola. Ed è intorno a questo concetto fondamentale che ruota tutto il mondo di credenze, di valori, di significati e simboli della cultura africana e dei suoi prodotti.
Il nommo è il fluido, la forza vitale della Terra e l’uomo, possedendo la parola, dirige questa stessa forza vitale.
Dalla medicina all’arte tutto dipende, prende significato, lo perde e lo cambia in funzione della parola. È questa che “denomina” il significato di una statua e che fa sì che il granturco cresca sano. La parola è magia, e “la magia è magia della parola.” Il nommo non si limita a “chiamare le cose”, le genera; esso è incantamento e sortilegio, è opera di benedizione e maledizione, come la parola del poeta in occidente,esso è in grado di creare nuove realtà, è parola-seme.
La parola è forza, potenza, essa genera e trasforma le cose, essa è la vita. Un antico proverbio yoruba dice: “ non c’è nulla che essa non ci abbia dato; esiste soltanto ciò per cui noi abbiamo un nome” questo sottolinea appunto come ogni pensiero umano diventi realtà all’essere pronunciato e quanto, fino ad allora sia irreale, evanescente, praticamente inesistente. L’uomo è responsabile della parola e deve usarla essendo consapevole del suo potere, giacché non esistono parole “inoffensive”, ogni parola ha le sue conseguenze.
oggi mi laureo. non importa come andrà. ho finito questo piccolo percorso, un'altra piccola tappa raggiunta. e mi trovo qui a pensare a questi anni, allle persone che mi sono state piu o meno vicine...
grazie, ai miei genitori: grazie per avermi dato la possibilità di seguire la mia strada e di fare ciò in cui credo, grazie perchè mi avete dato la possibilità di decidere da sola quale direzione prendere, anche se spesso non eravate d'accordo. grazie perchè è anche merito vostro se oggi mi trovo qui, davanti a questi libroni, e mi sento come se grazie non lo dovessi dire a nessuno, solo a me stessa. grazie perchè mi avete permesso di essere fiera di me, delle mie scelte,ed orgogliosa di quello che sono e dei miei risulutati.
grazie a voi, amici miei, che siete sempre stati qui in questi anni, vicino a me, ad accompagnarmi agli esami,a fare colazioni e pranzi insieme, a farvi rompere le scatole nei miei giorni prima dell'esame....
grazie Ci! sei tu quella con cui ho condiviso di più questo percorso, quella che più ha creduto e crede in me, quella che c'è sempre, non importa che ora sia o a quanti km di distamza ci troviamo.
e l'unico, l'unico a cui davvero non mi sento di dire grazie sei tu, che per tutto il tempo che siamo stati insieme non hai fatto che sminuirmi, che farmi sentire seconda e poco importante, se anche oggi stessimo insieme, non avrei nulla di cui ringraziarti, non potrei dirti grazie per avermi trattata come una pezza da piedi, nessun grazie per avermi presa in giro, per avermi fatto stare male tutto quel tempo, per aver preso e non aver mai dato nulla, nessun grazie per quello che hai preteso e che sembrava ti fosse dovuto, nessun grazie per non esserci mai stato quando avevo davvero bisogno di te, per non avermi ascoltata. nessun grazie per te, nonostante Noi. quel Noi che tanto rimpiango, quel Noi di cui tanto ero innamorata, quel Noi che difendo sempre e cmunque in realtà non era un Noi che apparteneva ad entrambi, apparteneva solo a me, e l'unico che ne usciva vincitore eri sempre tu.
da una lettera di una ragazza ad un ragazzo:
"cosa credi?che sia così facile riavermi come prima? come fai a pensare che basti un messaggio arrogante o qualche telefonata perchè io mi dimentichi tutto quello che non sono stata per te? e tutto quello che invece sono stata....finalmente vedo le cose come stanno, vedo che non voglio una persona così al mio fianco e che l'unico modo per andare avanti è prendermi il mio tempo, non vederti, non sentirti, lasciarti nel tuo nuovo mondo così distante dal mio, quel nuovo mondo che ci ha divisi e di cui non mi interessa nulla. e non m'importa se questo mio atteggiamento risulta stupido, immaturo o comunque tu lo voglia chiamare....voglio solo starmene tranquilla....nel mio mondo che non ti appartiene piu, il mio mondo di cui non hai più voluto far parte..."
"SI MA NESSUNA è UNA PRESENZA BASILARE NELLE MIE GIORNATE"
che bello quando invece ti svegli e pensi a Lui, quando fai di tutto per vederLo anche solo dieci minuti, quando ti risolleva la tua giornata grigia, che bello stare bene solo perchè Lui è lì con te...oppure chiamarlo perchè hai voglia di raccontargli una scenetta inutile e divertente che ti è appena successa, che però sai che a Lui interesserà, e, se non gli interesserà, riuscirà comunque a farti ridere perchè ti prenderà in giro per la cazzata che hai detto...ridere insieme, è la cosa più bella del mondo, ridere insieme perchè siete sulla stessa lunghezza d'onda, ridere insieme perchè se anche vi prendete in giro nessuno dei due se la prende, essere liberi di ridere di tutto, senza paura di scoprirsi troppo, liberi di farlo perchè siete sicuri che amate dell'altro ogni singola sfumatura, bianca o nera che sia e leggete nei Suoi occhi che anche per Lui è così...
Alle mie due Amiche di sempre, vi adoro, grazie!!!
avete ragione.
sono in un periodo di stasi, a me non piace, anzi, proprio non lo sopporto. ma è come se non riuscissi più a vedere i miei obiettivi, la mia direzione, sono nella confusione più totale, e ciò che è peggio, mi sento come se fossi avvolta da un velo di indolenza, che mi rende il tutto estraneo, ovattato, mi sento come se le cose mi scivolassero addosso, come se non m'importasse veramente di nulla: mi passa la voglia di uscire, mi continuo a tracinare fuori nonostante non ne abbia per niente voglia, vorrei solo starmene qui, in casa, ad aspettare poi chissà che cosa, eppure lo so che bisogna muovere il culo, che stando a casa non si risolvono i problemi, anzi, li ingigantisci sempre di più oppure li lasci lì, finchè non ti ci abitui e non ci affoghi dentro. mi sento molto sola in questo periodo, ma non è colpa vostra, è semplicemente così. avrei bisogno di essere coccolata e di sentirmi utile, avrei bisogno di qualcosa di nuovo, un nuovo entusiasmo di quelli che quando mi prendono si prendono davvero tutto. avrei bisogno più di ogni altra cosa di capire quello che voglio davvero, su ogni piano. e non parlo solo di capire il mio cuoricino, ma soprattutto di capire chi sono davvero. perchè non lo so.
un regalo?
un regalo sarebbe farmi tenere tra le tue braccia, sarebbe vederti sorridere guardando me, sarebbe dormire con te, abbracciati, sarebbe farmi rubare la coperta e fare la lotta di solletico finchè poi non finiamo abbracciati a fare l'amore....un regalo sarebbe ridere con te, avere in programma una cena a recco e passare invece la serata in macchina a parlare e baciarti, talmente felici da dimenticarci della cena...un regalo sarebbe un tuo messaggio della buonanotte, o una registrazione lirica per svegliarmi a mattina....un regalo sarebbe accozzarsi per scegliere il film da vedere, poi finire a vedere un dei tuoi polpettoni con me mezza addormentata...un regalo sarebbe stringerti, guardarti negli occhi e vederti felice....sarebbe baciarti all'infinito come sappiamo fare solo noi....sarebbe chiudere gli occhi e sentirti dire ti amo...
Siamo contente di noi, della nostra vita, siamo orgogliose di chi siamo e di cosa stiamo costruendo, siamo fiere delle persone che abbiamo accanto, eppure noon riusciamo ad essere completamente felici...e allora...cos'è che ci frega, cos'è quella patina che ci impedisce di vedere davvero la felicità, di sentirla sulla pelle, che non ci fa ridere a crepapelle sentendoci davvero libere e a nostro agio, quella sensazione che ci sentiamo addosso come una seconda pelle e di cui non riiusciamo a liberarci?
è quel senso di malinconia misto a tristezza, quella solitudine, quello smarrimento che provi quando torni a casa la sera, o tutte le volte che la tua giornata è ferma per un qualsiasi motivo....e allora ti muovi, ti riempi l'agenda di inutili cose da fare, vedi moltissime persone diverse,ridi e scherzi, esci tutte le sere....e tutte le sere tornare a casa è terribile...non hai qualcuno a cui mandare la buonanotte, non hai un pensiero felice prima di dormire, non hai un sorriso che ti riempa il cuore, hai solo un qualcuno da dimenticare e tanta voglia di chiudere gli occhi...